Autenticazione – Definizione
Cos’è l’autenticazione, perché è centrale nelle firme elettroniche e quali metodi garantiscono processi sicuri e legalmente validi.
L’autenticazione è il processo con cui una piattaforma verifica che una persona sia davvero chi dichiara di essere. Nei processi di firma elettronica, l’autenticazione è cruciale perché collega in modo attendibile l’identità del firmatario al documento firmato.
Senza autenticazione adeguata, una firma elettronica può risultare legalmente debole o contestabile.
Perché l’autenticazione è fondamentale nelle firme elettroniche
L’autenticazione è ciò che dà valore probatorio alla firma. Permette di:
- dimostrare chi ha firmato;
- evitare accessi non autorizzati al processo di firma;
- prevenire identità false o impersonificazioni;
- associare in modo affidabile la firma all’identità verificata del firmatario.
Normative come eIDAS e ZertES richiedono livelli di autenticazione più o meno forti a seconda del livello di firma (SES, AES, QES).
Metodi di autenticazione più utilizzati
Ecco i metodi più comuni nel contesto delle firme elettroniche:
- Password o PIN: metodo base, adatto a firme elettroniche semplici.
- OTP via SMS o email: codice monouso che conferma l’identità del firmatario.
- App di autenticazione (TOTP): più sicura di SMS, utile per firme avanzate.
- Autenticazione biometrica: impronta o volto tramite smartphone.
- eID / identità elettronica: sistemi come eID svizzera, SPID, eIDAS wallet.
- Identificazione video (VideoIdent): usata per creare firme qualificate.
Autenticazione a più fattori (MFA)
La MFA combina almeno due metodi di autenticazione per garantire maggiore sicurezza. Nelle firme elettroniche è spesso richiesta per:
- AES — autenticazione forte obbligatoria;
- QES — autenticazione e identificazione basata su certificato qualificato.
Esempi di MFA:
- password + OTP;
- OTP + biometria;
- eID + conferma su dispositivo.
Autenticazione e livelli di firma (SES, AES, QES)
Ogni livello di firma richiede un diverso livello di autenticazione:
-
SES (firma elettronica semplice)
✔ autenticazione leggera (email, link, OTP) ✘ non adatta a documenti ad alto rischio -
AES (firma elettronica avanzata)
✔ autenticazione forte (MFA) ✔ maggiore certezza sull’identità del firmatario ➜ adatta per la maggior parte dei contratti commerciali -
QES (firma elettronica qualificata)
✔ autenticazione basata su certificato qualificato ✔ identificazione iniziale forte (VideoIdent o eID) ➜ livello più elevato, equiparato alla firma a penna
Best practice di autenticazione nei processi di firma
- Usare sempre MFA per documenti sensibili o contratti commerciali.
- Preferire app di autenticazione o metodi basati su eID per maggiore sicurezza.
- Registrare audit trail completo dell’autenticazione.
- Limitare l’uso dell’OTP via SMS laddove esistono alternative più sicure.
- Centralizzare e monitorare i processi di accesso e firma.
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FAQ – Autenticazione nelle firme elettroniche
Cos’è l’autenticazione?
È il processo con cui una piattaforma verifica l’identità di un utente. Garantisce che la firma possa essere attribuita in modo affidabile al firmatario.
Che differenza c’è tra autenticazione e identificazione?
L’identificazione stabilisce chi sei (es. tramite documento o eID), mentre l’autenticazione verifica che tu sia la stessa persona in un momento successivo.
Qual è il metodo di autenticazione più sicuro?
In generale, la MFA (combinazione di due o più fattori) è il metodo più affidabile, soprattutto per firme AES e QES.
Serve sempre l’autenticazione forte per firmare?
No. Per firme semplici può bastare un’email o un OTP. Per AES e QES, invece, è obbligatoria la verifica forte.
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